“Il processo di investimento delle mafie nell’imprenditoria del settentrione viene ancora considerato un fenomeno del tutto residuale, dal carattere «meramente» economico, avulso da ogni significato criminale. Ne consegue una sottovalutazione della profonda essenza di violenza che, invece, caratterizza sia l’origine dei capitali investiti, sia le modalità di interazione sistematicamente applicate nelle relazioni economiche. Molte attività imprenditoriali hanno accolto capitali di dubbia provenienza con l’esclusivo interesse di salvare o incrementare le attività economiche, in una sostanziale e diffusa alterazione dei principi sui quali si basa lo sviluppo economico. In questi casi, le imprese sono state utilizzate per veicolare capitali, mediante operazioni poste in essere da tecnici ed esperti, sedotti con lauti compensi o promesse di future collaborazioni. Il ruolo di questi imprenditori e professionisti deve essere approfondito in considerazione di una responsabilità complessa, indirizzata all’esecuzione di un fine ordinato ad una realtà pubblica e indirizzato verso il bene comune.”

 

Lunedì 3 dicembre, alle ore 17.30, presso via Conservatorio 7 (aula 5) verrà presentato il libro “L’impresa grigia. Le infiltrazioni mafiose nell’economia legale. Un analisi sociologico-giuridico” di Stefania Pellegrini– docente di Sociologia del diritto e di “Mafie e Antimafia”, direttrice del Master di II livello in “Gestione e riutilizzo dei beni e aziende confiscati alle mafie Pio La Torre”.

Ne discuteranno con l’autrice Nando dalla Chiesa– docente di Sociologia della criminalità organizzata, Fabio Basile– docente di Strategie di contrasto alla criminalità organizzata e percorsi di legalità e Donata Costa– Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano.